Pieraugusto Pozzi Da tempo le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e le loro applicazioni sono all’attenzione degli amministratori. Non solo per innovare, migliorare, snellire l’organizzazione interna delle amministrazioni, ma anche per migliorare i flussi di comunicazione con le altre amministrazioni e con i privati. Da questo punto di vista, il 1997 può essere considerato per le amministrazioni italiane un anno di svolta, in virtù dell’approvazione delle due leggi largamente note come “leggi Bassanini” (L. n. 59 del 15 marzo 1997 e L. n. 127 del 15 maggio 1997). Oltre a varie disposizioni di riordino complessivo delle amministrazioni centrali e locali, in particolare, la legge 59/97, nel comma 2 dell’art. 15, legittima pienamente l’uso di strumenti informatici e telematici nella formazione, nell’archiviazione, nella sottoscrizione e nella trasmissione di atti e documenti non solo nell’ambito delle P.A., ma anche tra queste ed i privati e tra gli stessi privati. La legge 127/97 introduce anche l’uso di supporti tecnologici (carte elettroniche) per i documenti personali di identità. Sono in fase di emanazione i testi dei regolamenti e delle regole tecniche sugli “Atti e documenti in forma elettronica e firma digitale”, elaborati dall’Autorità per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (AIPA), che dovrebbero consentirne la pratica attuazione. |