Giancarlo Mauri Manca poco più di un anno all’inizio del nuovo millennio, una data carica di significati e di aspettative di varia natura per gran parte del genere umano. Anche per l’informatica il primo gennaio del 2000 è diventato una data simbolo, il giorno in cui, se non si riuscirà a completare in tempo gli interventi in atto, gran parte dei sistemi informativi su cui si regge ormai la nostra vita sociale potrebbe entrare in crisi, con conseguenze incalcolabili. Il “problema dell’anno 2000”, familiarmente indicato con la sigla Y2K, è concettualmente semplice, ma sul piano logistico ed organizzativo è un vero e proprio incubo che turba i sonni di programmatori e responsabili di sistemi informativi. Il fatto è che gran parte dei programmi che regolano il funzionamento delle banche, delle aziende, delle organizzazioni statali, o più semplicemente di apparecchi casalinghi come il videoregistratore, nelle date indicano l’anno solo con le ultime due cifre, per cui l’anno 2000 viene confuso con il 1900. Potrà allora capitare che ultracentenari siano convocati per le vaccinazioni, perchè il programma dice di “convocare i nati nell’anno 00”, ma anche che il videoregistratore non registri la vostra trasmissione preferita perchè ha fatto confusione con le date. |