Il 1998 si chiude con la decisione storica degli 11 paesi europei che hanno dato vita all’Euro, di fissare stabilmente il cambio delle monete nazionali con la nuova moneta unica. Dal primo gennaio 1999 l’Euro, ancorchè non ancora in forma di moneta, ci accompagnerà nelle attività bancarie, commerciali, finanziarie ecc. con possibili ricadute positive sull’economia e sugli stessi bisogni sociali dei cittadini. Con la nascita dell’Euro i grandi blocchi in cui si articola l’economia mondiale, diventano tre: quello europeo, quello americano (con il dollaro) e quello giapponese (con lo yen). Il blocco economico europeo sembra essere, assieme a quello americano, in buona salute, con un tasso di crescita per il 1998 di circa il 2.5 % (anche se per l’Italia rimane al di sotto del 2%). Il tasso di crescita del PIL negli USA viene stimato invece oltre il 5%. Nella costruzione della realtà europea del 2000 occorrerà però considerare oltre ai parametri economico-finanziari anche quelli politico-sociali, se si vuole far fronte a grandi e gravi problemi come quello dell’occupazione e della competizione internazionale del sistema Europa e dei singoli Stati membri. |