Luciano Beolchi
Gli autonomous agents sono soggetti artificiali. Dove comincia e dove finisce la loro responsabilità? E anzitutto, cosa sono gli autonomous agents nel campo telematico? Ne esistono altri al di fuori di quel campo? Gli agents sono tali in quanto agiscono, cioé fanno qualche cosa. Si può dire: perché hanno ricevuto istruzione a farlo, esattamente come il campanello che squilla quando si schiaccia il relativo pulsante. La loro prima specificità é che possono comunicare attraverso il linguaggio scritto, sia che si tratti del Mail Clerk che risponde automaticamente alla vostra messaggeria elettronica o quell’altro autonomous agent che vi spedisce messaggi pubblicitari non richiesti. Fin qui sembra tutto facile, semplice automazione. Ma l’autonomous agent può anche parlare come fanno i virtual pets, quegli animali domestici virtuali venduti sotto forma di programmi per PC o come gadget elettronici. Non necessariamente virtuali però, a volte sono veri e propri animali finti, ma capaci di vivere e morire come il pulcino Tamagotchi. Siamo nel campo dei giochi sofisticati e intelligenti si dirà: ne riceviamo un’impressione di vita, come nel caso del pulcino, ma al bambino si potrà spiegare, sia pure a fatica, che non si tratta di un vero e proprio pulcino. |