Fabrizio L.Ricci
I primi esperimenti di telemedicina furono compiuti negli anni ‘60 negli Stati Uniti per prestare assistenza agli astronauti impegnati nella missione Mercury. In seguito a questo spettacolare esordio si cominciarono a studiare sistematicamente le tecniche per la trasmissione dei segnali biologici. Nel quinquennio 1964-68 i Bell Laboratories, sempre negli Stati Uniti, sperimentarono la trasmissione di elettrocardiogrammi tra il centro di emergenza dell’aeroporto di Boston e il Massachussets General Hospital. In un primo momento anche i privati parteciparono anche finanziariamente alla sperimentazione, mentre nel secondo quinquennio (1969- 73) furono impiegati in prevalenza fondi federali. Il National Center for Health Service Research cominciò a finanziare progetti di teleemergenza e teledidattica, a beneficio delle comunità rurali e in Giappone si costituì un centro di ricerca e sviluppo supportato dal Ministero dell’Industria e dal Dipartimento per il Commercio con l’Estero. In Europa furono avviate diverse iniziative, principalmente su fondi pubblici. |