Alfredo Budillon
La prima considerazione da cui partire in una discussione su Genetica e Biotecnologie è la difficoltà storica in Italia, da parte di molti, di confrontarsi con i saperi non umanistici e dunque scientifici in senso stretto ed in particolare con le scienze biomediche. Oggi le nuove acquisizioni scientifiche nel campo della genetica e delle biotecnologie aprono scenari dirompenti con implicazioni economiche, sociali, di diritto, di etica, ancora poco comprese e per le quali urgono scelte politiche di indirizzo e di governo. In più è dall’incontro tra il codice genetico ed il codice binario, alla base del linguaggio digitale, che, come afferma Jeremy Rifkin, nasce una rivoluzione dirompente. Basti pensare alla velocità con la quale è stato completato il progetto Genoma negli ultimi due anni, proprio utilizzando le potenzialità offerte dalle tecnologie informatiche. Un’altra premessa utile da cui partire è la considerazione che storicamente in Italia, se analizziamo lo sviluppo dei saperi scientifici, degli investimenti e dunque delle scelte strategiche operate dai governi che si sono succeduti dall’Unità ad oggi, notiamo una grandissima differenza di attenzione per esempio tra la Fisica e la Biologia. |