Giancarlo Mauri
Se la scienza dominante nel ventesimo secolo è stata senza dubbio la fisica, con le grandi costruzioni teoriche della relatività e della meccanica quantistica e le fondamentali (nel bene e nel male) ricadute applicative (dall’energia nucleare ai viaggi spaziali), affiancata nella seconda metà del secolo dall’informatica, all’inizio del nuovo secolo l’informatica promette di continuare a giocare un ruolo centrale nel progresso dell’umanità, insieme ad una biologia in rapida crescita sia sul piano scientifico e concettuale che su quello tecnologico. I mezzi di comunicazione di massa rispecchiano fedelmente questa situazione, occupandosi continuamente sia dell’informatica che della biologia e delle biotecnologie, di cui danno un’immagine di disciplina di frontiera estremamente dinamica con cui, nel bene e nel male, nei prossimi anni bisognerà fare i conti e che, soprattutto, potrebbe consentire di risolvere o almeno di alleviare molti dei problemi che l’umanità si trova a dover affrontare, dalle malattie alla carenza di cibo. |