Stefano F. Pagano, Eugenio A. Parati
Per definizione le cellule staminali sono cellule che posseggono delle peculiarità biologiche ben precise, ovvero: devono essere indifferenziate, devono essere responsive a uno o più fattori mitogeni, ovvero proliferare se stimolate con opportune molecole, devono essere in grado di autorinnovarsi oltre il tempo di vita dell’organismo, devono essere in grado di generare un elevato numero di progenie anch’essa indifferenziata, devono essere in grado di mantener il loro multilineage nel tempo, ovvero se poste in determinate condizioni di dare luogo ai tipi cellulari “maturi “ di cui sono i progenitori e infine devono possedere le potenzialità di “riparare” un insulto tissutale ovvero di partecipare al ripopolamento là dove la popolazione “matura” di un organo sia stata depletata da danno o malattia. Emblematico è il caso delle cellule staminali del sistema ematopoietico, ovvero del sangue, che normalmente sono poco presenti nel torrente circolatorio, ma sono “sequestrate” nel midollo osseo. |