Riccardo Maceratini
Parlando di telechirurgia non bisogna però pensare che si tratti esclusivamente di interventi di grossa portata da effettuare su tessuti e organi interni. Nella città di Memphis si prevede nell’immediato futuro anche l’impiego della chirurgia sull’occhio e su delicate strutture nervose, e sono stati anche effettuati interventi sui canali circolari. A proposito dei disturbi dell’equilibrio vale ricordare un altro tipo di utilizzazione della realtà virtuale, quella nella diagnosi e nel trattamento, in virtù della possibilità che essa consente di immergere il paziente in un mondo diverso da quello in cui effettivamente si trova. Ciò vale in modo particolare nei casi dovuti a mancanza o carenza di afferenze della sensibilità propriocettiva in partenza dall’apparato locomotore, o a problemi cerebrali. Uno degli “errori” più comuni nei pazienti atassici è il mancato o lo scarso utilizzo della sensibilità propriocettiva residua, con prevalente utilizzazione degli stimoli visivi. Ed è proprio su questi presupposti che si fonda l’approccio diagnostico e terapeutico con l’impiego della realtà virtuale. |