Claudio Beretta
Ormai da molti anni si parla di distribuire ai cittadini italiani una smart card. Per primo, e sono passati quasi 10 anni, era la carta del cittadino, poi si è parlato di carta sanitaria, di carta di identità elettronica e, infine, di carta dei servizi. Durante questi anni sono state annunciate con grande clamore una serie quasi infinita di sperimentazioni (dalla carta del cittadino a quella della carta di identità elettronica, alla carta sanitaria europea), di cui nessuno, però, si è preso cura di informare poi sull’effettivo svolgimento di queste sperimentazioni e sul risultato ottenuto, probabilmente per evitare brutte figure. Nessuna, infatti, delle sperimentazioni tentate negli anni ‘90 ha avuto esito positivo e, molto spesso, non è nemmeno effettivamente iniziata. Ora, però, si è arrivati finalmente ad un punto di svolta: sembrano condivise le tecnologie da adottare, gli ambiti di utilizzo, le possibilità di integrazione e le modalità di distribuzione. |