Gian Franco Piacentini
Il fenomeno di fine 2002, che sta risvegliando il mondo della ICT dal torpore che lo ha pervaso durante quest’anno, si chiama Wi-Fi, ovvero Wireless Fidelity. Quando si parla di Wi-Fi si intendono le WLAN (Wireless LAN) ed in particolare le reti wireless che fanno propria la raccomandazione IEEE 802.11b, che rientra nel gruppo di raccomandazioni di IEEE conglobate sotto la numerazione di 802.11. Le reti wireless che seguono questa raccomandazione permettono di collegare, senza l’ausilio di cablaggio, un apparato mobile con dispositivi chiamati Access Point, che, a loro volta, sono collegati in maniera cablata con la rete sulla quale risiedono i Server che contengono applicazioni e dati dell’intero sistema. In questo modo la Wireless LAN risulta essere il prolungamento naturale di una normale rete LAN e l’utente ha la possibilità di accedere ai servizi interni alla propria realtà societaria o ad Internet, senza il vincolo di collegamenti fisici. Ciò può avvenire sia da postazioni private (come, ad esempio quelle situate all’interno di un ospedale o di un’azienda), che da postazioni pubbliche, che prendono il nome di hotspot. |