| Progetto Aditech assistenza a domicilio integrata e tecnologica |
La ricerca e la sperimentazione di modelli, prodotti e sistemi innovativi nel campo della medicina e dell'assistenza necessitano, ancora di più di altri ambiti, di verifiche continue e, soprattutto, di conoscenza dell'utenza finale e di collegamento con tutti quei soggetti intermedi che fungono da veicolatore, promotore e coutilizzatore delle tecnologie legate alla salute e all'autonomia delle persone. Inoltre, sempre più, sta emergendo nei percorsi di riabilitazione, così come nella programmazione socio sanitaria, un'attenzione crescente alle tecnologie in termini di ottimizzazione delle risorse e di miglioramento della qualità della vita, sia della persona con bisogni speciali, sia di chi deve assisterla. Nasce allora la necessità, di cui le istituzioni si fanno promotori e garanti, di costruire progetti che integrino una rete sempre più ampia di attori locali: è infatti impensabile immaginare interventi autonomi che non tengano conto delle singole specializzazioni e competenze, oltre che dell'inestimabile valore della conoscenza e del rapporto diretto con le persone destinatarie dei servizi e degli interventi. |
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| Innovazione medica nel settore della sanità |
In un bellissimo libro di Roberto Satolli e Giorgio Cosmacini che dovrebbero leggere tutti gli studenti di medicina, i giornalisti, coloro i quali occasionalmente o sempre si occupano di sanità e anche chi amministra la sanità, c'è un passaggio che in un modo molto brillante dice quello che è successo in sanità. Il libro è indirizzato a un medico: Lettera a un medico sulla cura degli uomini. Gli autori dicono a questo medico: «Quel muratore di trent'anni che si è fatto visitare l'altro giorno, in altri tempi sarebbe morto di polmonite, e quello scolaretto che hai incontrato in una clinica pediatrica solo pochi anni fa non avrebbe avuto scampo dalla leucemia. Invece sono guariti entrambi e hanno di fronte una vita piena e lunga. Avere un rene o un cuore nuovo è come resuscitare, una minuscola lente artificiale restituisce la vista completamente annebbiata, una protesi d'anca fa camminare chi sarebbe stato confinato sulla sedia a rotelle: come nei miracoli di una volta, ma è nella routine di tutti i giorni ». |
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| Il sistema di telemedicina del'INRCA (Istituto Nazionale di Riposo e Cura per Anziani) di Ancona |
Le tecnologie informatiche e telematiche consentono di sostenere la distribuzione di informazioni e la condivisione di conoscenze tra le varie entità coinvolte nella sanità come: assistenza primaria, servizi ospedalieri, riabilitazione, assistenza domiciliare, altri servizi. Esse consentono altresì di consentire un accesso diretto crescente a servizi specializzati disponibili su base regionale, nazionale e anche internazionale. Lo sviluppo è pensabile ed è opportuno che si diriga verso il livello applicativo creando "dimostratori", verso la ridefinizione di processi organizzativi e verso lo sviluppo di strumenti multimediali per i professionisti. Questo porta alla costruzione di strumenti per ambienti "intelligenti" per i professionisti (es. sistemi informativi complessi, interoperabili e multivendor) e per la connessione basata su messaggi delle applicazioni lascito (legacy) dei sistemi tradizionali. |
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| Clonazione e sue applicazioni |
Vorrei svolgere il mio intervento traendo materiali utili alla riflessione dalla mia esperienza di ricercatore impegnato nel settore delle biotecnologie (biologia delle cellule staminali) per evidenziare degli elementi di più generale validità che contraddistinguono oggi il fare ricerca biotecnologica in Italia. Credo sia condiviso il fatto che: * Scienza, ricerca e innovazione sono oggi più che mai necessari alla crescita di una società laica e democratica; * I conflitti si generano quando non vi è una chiara scelta strategica, o quando questa non è correttamente perseguita grazie a politiche di investimento in questi settori. * E’ necessario capire che non basta chiedere libertà di ricerca, è necessario ricordare ai decisori politici che vi è il dovere di promuovere la ricerca, che certamente deve essere libera da condizionamenti economici ed ideologici.
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| Scheda n. 1: esperienze e progetti di telemedicina e teleassistenza nelle aziende sanitarie dell'Emilia Romagna |
Dal gennaio 2001 la Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali ripropone annualmente un’indagine, presso le Aziende Sanitarie regionali e presso gli IOR, finalizzata ad acquisire conoscenze sullo sviluppo dei progetti di telemedicina e teleassistenza. Il rapporto di sintesi che in questa sede si presenta è il frutto della elaborazione delle risposte agli items più significativi di un questionario strutturato e cerca di evidenziare le fondamentali caratteristiche delle attività e delle esperienze fino ad oggi condotte. Più esattamente il quadro che emerge può essere considerato una prima generalizzazione delle direttrici di fondo che caratterizzano i progetti di ricerca avviati nelle Aziende sanitarie regionali in questi ultimi anni. In tale contesto due obiettivi possono ritenersi raggiunti con un buon grado di soddisfazione. Il primo è quello di aver ricompreso nell'analisi dei risultati tutte le esperienze attivate e censite, garantendo in tal modo ai risultati stessi il valore di una forte rappresentatività sul piano delle effettive tendenze in atto. |
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| Scheda n. 4: Ict per la pubblica amministrazione e la telemedicina |
Il Comitato dei Ministri per la Società dell'informazione, presieduto dal Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie (MIT), Lucio Stanca, nella riunione dei 18/03/2003 a Palazzo Chigi, ha approvato i seguenti progetti: 1. Rete internazionale Reti diverse (Esteri, ICE, Camere di Commercio, ecc.) che collegano le Amministrazioni alle rappresentanze estere. Si ritiene necessario realizzare una rete internazionale a larga banda, condivisa e "sicura" per lo sviluppo di servizi tra la P.A. e le comunità italiane all'estero aperta anche all'utilizzo da parte degli Enti Locali che costituisce il presupposto per una migliore e più qualificata presenza delle Amministrazioni italiane all'estero; consente inoltre di ridurre il livello di spesa sostenuto dalle Amministrazioni realizzando servizi più efficienti. Risparmi potenziali a regime previsti circa 10 mln €/anno. Fabbisogno finanziario: 17,0 mln € per due anni (2004-2005), interamente finanziato dal MIT. |
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Il 2003 è stato dichiarato l’Anno Europeo della disabilità o, come si dice, della diversa abilità. Ciò ha determinato un forte impulso ad una maggiore presa di coscienza di questo fenomeno che coinvolge ormai milioni di persone, in particolare anziani. Enti locali, regionali e nazionali, associazioni di volontariato, centri di riabilitazione, famiglie con presenza di disabili, ecc. sono stati protagonisti nel dibattito e nelle iniziative relative a questo importante aspetto dello stato sociale, che sempre più caratterizza la moderna società occidentale in un momento di profonde trasformazioni demografiche (invecchiamento), economiche e tecnologiche (globalizzazione). In Italia, la popolazione anziana (maggiore di 65 anni di età) rappresenta oltre il 20%, più di 12.000.000 di persone. Il settore degli anziani infatti sta costituendo ormai uno dei più rilevanti fattori strutturali della società, che inciderà sugli aspetti socio-economici e sui processi di cura e assistenza sanitaria. |
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