Francesco Sicurello
Il 2005 ci fa ormai entrare in pieno 21° secolo (3° millennio) e, in occasione di alcuni anniversari in campo tecnico-scientifico, ci permette di fare un bilancio sullo sviluppo della scienza e delle tecnologie nel secolo passato e sul loro impatto nella società contemporanea. Il cosiddetto secolo breve del 1900 è caratterizzato da rivoluzioni, nazionalismi, dittature e conflitti con l’orrore delle due guerre mondiali, ma anche da strepitosi avanzamenti in campo economico, sociale, culturale, sanitario, etc. come mai si era visto in passato. La ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica hanno avuto un fortissimo impulso (dalla fisica teorica a quella nucleare, dall’elettronica all’informatica, dall’aeronautica alle imprese spaziali, dalla biologia alla medicina, dalla chimica all’ecologia, etc.). La scienza del ‘900 resta la fisica, anche se altre discipline si sono imposte come la chimica organica e la biologia molecolare (con la scoperta del DNAavvenuta circa 50 anni fa e oggi con la completa mappatura del genoma umano); nuove tecnologie si sono affermate come quelle elettroniche, dell’informazione e delle telecomunicazioni (anche il computer compie circa 60 anni dalla sua apparizione alla fine della 2° guerra mondiale). Il 2005 è stato dichiarato dall’Unesco (organismo della scienza dell’ONU) anno internazionale della fisica, la scienza che ha maturato un grande salto concettuale nel corso del ‘900 con nuovi paradigmi rispetto a quelli della fisica classica del ‘600. 100 anni fa veniva enunciata da Albert Einstein la famosa teoria della Relatività Speciale (il 2005 è anche il 50° della morte del grande scienziato che ha ricevuto il premio Nobel nel 1921). Nel 1905 il venticinquenne Einstein pubblicava in pochi mesi cinque lavori rivoluzionari che getteranno le basi della fisica moderna, sconvolgendo le concezioni di spazio e tempo (che fin dai tempi di Galileo e Newton erano stati considerati assoluti, universali e distinti). Una di queste opere riguardava la Relatività Speciale, secondo cui le osservazioni e i fenomeni fisici sono appunto relativi ai sistemi di riferimento. Queste ed altre intuizioni di Einstein sconvolgeranno ben presto la fisica classica (ad esempio spazio e tempo venivano ora a formare una unica entità, chiamata continuo spazio-tempo, con quattro dimensioni: tre spaziali ed una temporale). Dieci anni dopo, nel 1915, Einstein pubblicava la teoria della Relatività Generale che >> |