Lanfranco Belloni Dal 1902 al 1909, cioè per ben sette anni, Einstein lavorò all'Ufficio Federale dei brevetti di Berna. Il periodo coincise con quello della sua massima creatività, che si manifestò nel 1905, con la trilogia di lavori sulla relatività, sul moto browniano e sull'effetto fotoelettrico. Contrariamente a quanto raccontò in seguito a vari biografi o intervistatori, l'attività di esaminatore di domande di brevetto lo impegnò seriamente in quegli anni. Infatti, per svolgerlo, dovette studiarsi anche dei trattati di ingegneria veri e propri. Einstein aveva infatti terminato gli studi al Politecnico di Zurigo, dove aveva conseguito il diploma di insegnante di matematica e fisica. Non era perciò un ingegnere, dato che non aveva seguito corsi tecnici specifici, essendo il suo interesse prevalentemente rivolto alle questioni di fisica teorica. Del fatto che non fosse un ingegnere si accorse, subito al primo incontro, il direttore dell'ufficio brevetti ma lo assunse comunque, perchè aveva intravisto la stoffa del giovane uomo. E soprattutto aveva notato la sua profonda conoscenza della teoria elettromagnetica di Maxwell, cioè di un argomento, che non faceva ancora parte dei piani di studo ufficiali al Politecnico di Zurigo >> |