M. Zavanella, M. D’ Incau* Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche, Brescia * Reparto di Batteriologia Specializzata – Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna “Bruno Ubertini”, Brescia Questo bacillo Gram-negativo aerobio, mobile, vive soprattutto nel terriccio e nelle acque dei depuratori, dove usa l’energia dei nitrati per la respirazione anaerobia (Schroth e Coll., 1977). Colonizza la pelle e le mucose degli animali, compreso l’uomo, nonché la superficie dei vegetali (Balows e Coll., 1991). E’ stato trovato negli ambienti più disparati, dalle acque minerali alle apparecchiature medico-chirurgiche e si conoscono ceppi chiamati “gasoline dependent” che albergano nel cherosene per aerei (Schroth e Coll., 1977, Topley-Wilson, 1998). Viene chiamato “quintessenza degli opportunisti” perché in grado di ammalare individui ai quali sono calate le difese immunitarie per stress o malattie. Si trovano particolarmente esposti al rischio gli ambienti densamente abitati, per cui si possono, in un certo senso, mettere sullo stesso piano i nosocomi, gli allevamenti e le serre (Lyzac e Coll., 2000). Inoltre, P. aeruginosa partecipa alla degradazione dei cibi ad elevato contenuto proteico tenuti in frigorifero (carni, pesce, latte, uova), con produzione di pigmenti e odori sgradevoli, nonché all’alterazione di verdure, frutta e fiori recisi. Il capitolo degli effetti indesiderati sugli alimenti è talmente vasto da rendere impossibile una rassegna bibliografica esaustiva, per cui si citano solo alcuni lavori (Ingraham e Coll., 1959; Ayres, 1960; Buttiaux e Coll., 1964; Barnes e Coll., 1968; Rey e Coll., 1969; Ingram e Coll., 1971; Kilwein, 1971; Lahellec e Coll., 1972; Reuter e Coll., 1972; Samagh e Coll., 1972; Berry e Coll., 1987; Gustavsson e Coll., 1990; Kramer e Coll., 1990; Eyles e Coll., 1993; Sierra e Coll., 1995; Tiecco, 1992). |