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www.sirse.net Rivista Quadrimestrale- Iscrizione Tribunale di
Brescia
n° 11/1995
ISSN 0394-9877
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| Virus Bk |
Il virione di VBK è a simmetria icosaedrica, senza pericapside e misura 42 nm di diametro. Il genoma virale è costituito da una molecola di DNA bicatenario circolare di 5200 coppie di basi, con un peso molecolare di 3,5x 106 dalton. Il DNA virale è diviso funzionalmente in due regio ni, la regione precoce e la regione tardiva, che si estendono ciscuna per circa la metà del genoma virale. Il DNA virale replica in senso bidirezionale a partire dall?origine di replicazione, situata in ragione di circa 500 coppie di basi che contiene anche i promotori-enhancers della regione precoce e della regione tardiva. La regione precoce viene trascritta da una delle due eliche del DNA all?inizio dell?infezione cellulare, subito dopo l?esposizione del genoma virale. I prodotti della regione precoce sono gli antigeni T grande e t piccolo, responsabili dell?attivazione dell?origine di replicazione e della trasformazione neoplastica indotta da VBK. |
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| Epatite C |
Il genoma dell? HCV (figura 1) consiste in un RNA a singola catena, a polarità positiva, di circa 9.400 basi, che contiene un?unica open reading frame (ORF) codificante per la poliproteina virale, di 3.010-3.030 aminoacidi. In base alla sequenza del genoma virale l?HCV è stato classificato nella famiglia delle Flaviviridae, insieme ai flavivirus ed ai pestivirus. All?estremità 5? del genoma virale si trova una regione non tradotta di 340 nucleotidi (5? UTR), la cui sequenza è estremamente conservata tra diversi isolati virali. Tale regione, caratterizzata da strutture secondarie importanti per l?inizio ed il controllo della traduzione, contiene un sito interno di legame con i ribosomi (IRES) che permette la traduzione dell?RNA virale, indipendente dalla presenza di cap. Inoltre la 5? UTR lega la polimerasi virale per la sin tesi dello strand genomico (strand positivo) e interagisce con la proteina core per l?assemblaggio del nucleocapside virale. |
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| Raccolta,trasporto e preparazione dei campioni biologici per la diagnostica virale |
La diagnostica virale è andata assumendo una importanza ed una diffusione sempre maggiore grazie ai notevoli progressi tecnici che si sono registrati col passare degli anni e che recentemente hanno avuto uno sviluppo ancora più rapido che in passato. Il miglioramento delle metodologie di esecuzione delle indagini di laboratorio finalizzate alla diagnostica e la messa a punto di tecniche sempre più sen sibili, specifiche e rapide ha aumentato molto l?interesse dei cimici nei confronti della diagnostica virale. La possibilità di disporre di metodologie di dia gnostica virale rapida permette oggi al medico prati CO non solo di effettuare in tempi brevi una corretta diagnosi eziologica della malattia di cui soffre un paziente, ma anche di intervenire nel caso di alcune virosi con terapie antivirali specifiche e quindi di migliorare notevolmente il decorso della malattia e la prognosi del paziente. |
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