G. Bordin, V. Moschini, A. Dufour*, L. Grazzi*, E. Ciusani*, R. Varenna*, S. Poma*, A. Salmaggi*, A. Nespolo*
ICP. Istituti Cimici di Perfezionamento, Milano *Istituto Nazionale Neurologico “C. Besta “, Milano
Il paziente sottoposto ad intervento chirurgico è esposto ad una varietà di stimoli, quali traumi, emorragie, infezioni, ansietà e dolore, ciascuno dei quali può contribuire alla risposta neuroendocrina ed immunitaria (1, 2). L’entità del trauma chirurgico si correla significativamente a una immunodepressione postoperatoria in individui immunologicamente normali (3). L’influenza degli agenti anestetici sulla depressione immunitaria, per quanto meno rilevante degli effetti del trauma chirurgico, può risultare tuttavia di considerevole significato clinico (4, 5, 6). Scopo del nostro lavoro è stato quello di valutare l’eventuale effetto dello stress psicologico sui para metri ematochimici immunitari; in particolare ci siamo proposti di verificare se lo stato di ansia associato ad imminente intervento chirurgico possa determinare variazioni delle difese immunitarie nel periodo preoperatorio (7). |