D. Colombrita, P. Pollara, L. Terlenghi, C. Varinacci, C. Signorini, D. Facchinetti*, A. Turano Istituto di Microbiologia, * I Divisione Medicina GeneraleAzienda Ospedaliera Spedali Civili, Brescia Introduzione La diagnostica microbiologica di infezione da H. pylori viene effettuata “direttamente” mediante la ricerca del batterio su un campione di tessuto bioptico di mucosa gastrica, o “indirettamente” mediante la ricerca nel siero, nelle feci o nell’aria espirata di sostanze correlate alla presenza del batterio. Nel primo caso il campione di tessuto viene prelevato nel corso di un esame endoscopico, cioè di un metodo “invasivo”, nel secondo caso si tratta invece di metodi “non invasivi”. Metodi invasivi Durante l’esame endoscopico vengono prelevati diversi frammenti bioptici della mucosa gastrica a livello del corpo e dell’antro dello stomaco. In presenza di lesioni macroscopiche, il prelievo viene effettuato dalla lesione stessa. I campioni prelevati vengono inviati al laboratorio di Anatomia Patologica per l’esame istologico, dove, oltre alla ricerca dell’H. pylori mediante colorazione e tecniche di immunoistochimica, si procede all’esame morfologico dell’epitelio gastrico per la diagnosi di metaplasie, displasie e neoplasie maligne. |