M. Zavanella, G. Colosio Brescia Questa nota sintetica ha lo scopo di richiamare l’attenzione del personale di laboratorio sulla necessità di applicare scrupolosamente certe norme di comportamento per evitare incidenti e prevenire contaminazioni dentro e fuori dal laboratorio. L’osservanza di regole inerenti la sicurezza è imposta da una serie di direttive comunitarie, recepite in Italia nel 1994 mediante il Decreto Legislativo n. 626. Nei laboratori diagnostici di ospedali ed enti vari gli incidenti che si registrano più frequentemente sono ustioni, ferite, intossicazioni, infezioni. Più raramente avvengono situazioni di pericolo causate da incendi, esplosioni, folgorazioni. Nella tabella 1 si trovano schematizzati vari tipi d’infortunio, le cause, gli interventi da fare subito e le azioni di prevenzione. Sono trattate fuori tabella le infezioni acquisite in laboratorio. Infezioni acquisite in laboratorio Le informazioni che seguono danno l’immagine della situazione negli USA (Sewell, 2000), perfettamente sovrapponibile alla realtà europea. L’Autore ipotizza che l’incidenza di infezioni acquisite in laboratorio dal personale di ospedali e strutture pubbliche sia compresa fra l’1 e il 5 per mille, pur non disponendo di documentazioni o di statistiche adeguate. Prima del 1980 gli incidenti erano limitati a casi di tifo, brucellosi, tubercolosi, epatite; oggi la lista degli agenti eziologici è più lunga. |