D. Colombrita, M. Zavanella, A. Tosca, L. Lena, A. Caruso
Cattedra di Microbiologia, Università degli Studi di Brescia
Recenti episodi di meningite hanno richiamato l’attenzione degli studiosi sull’importanza della diagnosi rapida di laboratorio, soprattutto nelle forme ad eziologia batterica, che sono le più frequenti. E certo che negli ultimi 25 anni si sono verificate variazioni importanti nell’eziologia e nell’epidemio logia delle affezioni infiammatorie meningee. Difatti sono raddoppiati i casi provocati da bacilli gram-ne gativi e decuplicati quelli sostenuti da Listeria n’io nocytogenes. E diminuita enormemente la mortalità, in conse guenza della scoperta di antibiotici efficaci, anche se circa 1/3 dei sopravvissuti (soprattutto bambini) va incontro a postumi neurologici irreversibili. Come è noto, l’esordio di questa malattia è improvviso, caratterizzato da brividi, cefalea, vomito, abbassamento del sensorio e febbre elevata. I batteri possono raggiungere l’encefalo attraverso il torrente circolatorio, il tratto respiratorio superiore, i seni paranasali. |