M. Grassi1,2, S. Fiorentini 1 1Cattedra di Microbiologia, Università degli Studi di Brescia, 2 Istitute of Human Virology, Universily of Maryland, Baltimore, USA Nonostante negli ultimi 50 anni la medicina moderna abbia compiuto notevoli progressi nella ricerca e messa a punto di farmaci antimicrobici efficaci, le malattie infettive rimangòno una delle maggiori cause di sofferenza e morte al mondo. Antiche malattie quali la tubercolosi e la malaria affliggono ancora oggi milioni di persone ogni anno, mentre nuovi pa togeni come il virus per l’immunodeficienza acqui sita umana (HIV) continuano a propagarsi con proporzioni epidemiche in varie parti del mondo. Sebbene oggi per molte di queste patologie esistano te rapie efficaci, nella maggior parte dei casi i costi proibitivi e la mancanza di disponibilità nei paesi in via di sviluppo rendono impossibile l’impiego ditali farmaci su larga scala. Per queste ragioni, il modo più efficace ed economicamente vantaggioso per controllare la diffusione delle malattie infettive ri sentano un nuovo approccio per l’induzione di una specifica risposta immunitaria. |