M. Busetti, M. Comar, G. Antonucci, D. Macorini, P. Serra, C. Campello Dipartimento di Medicina Pubblica, UCO Igiene e Medicina Preventiva, Università degli Studi di Trieste, IRCCS “Burlo Garofolo “, Trieste
Chlamydia trachomatis è uno dei principali agenti etiologici di infezioni urogenitali femminili e rappresenta la malattia sessualmente trasmessa (MST) ad etiologia batterica più frequente in Europa e negli USA (9). Chlamydia trachomatis è in grado di causare una serie di manifestazioni cliniche importanti, quali cervicite, uretrite, endometrite e malattia in fiammatoria pelvica (PID) nella donna e polmonite e congiuntivite nel neonato. Molte infezioni sono tuttavia asintomatiche o paucisintomatiche, e questa caratteristica le rende di difficile riconoscimento, contribuendo altresì alla diffusione dell’infezione. Anche le forme asintomatiche possono portare a conseguenze gravi, quali l’insorgenza di PID e l’infertilità (10). Un’ accurata diagnosi risulta quindi im portante per valutare la reale dimensione del proble ma ed attuare strategie’ di controllo dell’infezione. Chlamydia trachomatis è un parassita intracellulare obbligato; la sua moltiplicazione avviene infatti all'interno della cellula ospite. |