F. Pirali, G. Santus*, R. Bettinazzi* U.O. Laboratorio Patologia Clinica * U.O. Medicina Riabilitativa Ospedale “S.Orsola” Fatebenefratelli Brescia Le infezioni delle vie urinarie rappresentano la localizzazione più frequente di infezioni in ambito ospedaliero arrivando a percentuali di oltre il 40% di tutte le infezioni nosocomiali (Moro 2000). In un reparto ospedaliero di Medicina Riabilitativa poi il rischio di contrarre infezioni delle vie urinarie è particolarmente elevato sia perchè con sempre maggior frequenza vengono inseriti in piani di riabilitazione pazienti con numerosi fattori di rischio: anziani allettati per gravi vasculopatie cerebrali, portatori di catetere vescicale a permanenza, diabetici, immunodepressi per neoplasie concomitanti, sia perchè l’attività riabilitativa svolta in regime di degenza richiede in genere una lunga ospedalizzazione che inevitabilmente espone i pazienti all’eventualità di contrarre infezioni. In molti casi poi infezioni delle vie urinarie sono contratte già al domicilio del paziente o in un altro ospedale dopo un iniziale ricovero in reparto per acuti per essere sottoposti ad importanti interventi chirurgici che prevedono una successiva fase riabilitativa. Questi pazienti infetti già all’ingresso in un reparto dove devono essere sottoposti a trattamento riabilitativo possono poi essere sorgente di infezione per altri ricoverati, contribuendo ad innalzare il rischio di infezione . |