Editore C.I.R.M. Consorzio Italiano per la Ricerca in Medicina
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www.cirm.net Rivista Trimestrale - Iscrizione Tribunale di
Milano
n° 829-31-10-2005
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editoriale ebe 0 2005 |
| EDITORIALE L'Educazione Continua in Medicina, come per tutti i paesi occidentali, nonostante le differenze esistenti anche nell'ambito della comunità Europea, costituisce una leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale degli operatori e per la realizzazione degli obiettivi programmati. L’utilizzo dei sistemi tradizionali, cioè dei corsi residenziali, la cui richiesta è stata enorme in questi anni, non risulta essere stato un mezzo sufficiente a soddisfare le esigenze legate al numero elevato degli Operatori della sanità - circa 900.000 – perché, seppur rispondenti per la qualità dell’educazione offerta, non rispondono alla velocità temporale che i rapidi mutamenti delle conoscenze impongono. Inoltre, le soluzioni dei corsi residenziali sinora approntate sono state spesso impostate con riferimento a singole categorie o discipline o, addirittura, sulla base di scelte sindacali; tali orientamenti hanno favorito senz’altro un miglioramento delle conoscenze degli operatori, ma hanno, tuttavia, portato ad un sostanziale mantenimento, se non addirittura un allargamento dei gap esistenti, delle distanze culturali fra gli operatori, e della distanza in particolare fra medicina ospedaliera e medicina di territorio. Qualora qualche dubbio sussistesse su tali concetti, basta analizzare le trasmissioni televisive in medicina – che rappresentano il 60% di tutte le trasmissioni – orientate essenzialmente alla specialistica, e quindi alla medicina ospedaliera, quando, per converso, il cittadino è appoggiato per la sua salute quotidiana alla medicina di territorio. La soluzione proposta per superare in particolare il gap nei ritardi dell’aggiornamento è rappresentata negli ultimi anni dall’utilizzo delle nuove tecnologie della informazione e comunicazione (ICT), che opportunamente sviluppate con adeguati approcci di gestione delle conoscenze – Formazione a Distanza, FAD, e-learning - possono indubbiamente contribuire in modo efficace alla riprogettazione dei percorsi clinico-assistenziali e all'ottimizzazione delle risorse disponibili al sistema. Il Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000 aveva già invitato i Governi nazionali a favorire una rapida accelerazione informatica che consentisse di adottare i livelli formativi e informativi necessari per la “Società Europa del terzo millennio”. In linea con questo obiettivo, è stato sviluppato il piano di azione e-Europe 2005, che ha inserito l'e-learning tra le proprie azioni prioritarie. Il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, nel 2002, ha impartito le «Linee guida del Governo per lo sviluppo della società dell'informazione». Tra gli interventi programmati sul “ sistema Paese” è compreso l'e-learning, il cui impiego è finalizzato, da un lato a rispondere alle esigenze di aggiornamento dei singoli operatori nell’amministrazione pubblica, dall'altro a soddisfare le esigenze, parimenti rilevanti, di natura organizzativa. Il decreto del Ministro dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca, di concerto con il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, nel 2003, ha rappresentato una testimonianza ed una conferma del significativo cambiamento in atto: si fa qui riferimento, in particolare, ai criteri e alle procedure di accreditamento dei corsi di studio in FAD delle Università statali e non statali e allo specifico richiamo alle «prescrizioni tecniche» per l'adozione di un'architettura di sistema in grado di gestire e rendere accessibili all'utente i corsi di studio a distanza . Lo strumento per eccellenza della FAD è rappresentato dall’e-learning, sul quale sono stati definiti modelli didattici specifici in base al grado di strutturazione e di flessibilità che essi consentono, al livello di interattività tra gli attori in gioco e al livello di regia didattico-organizzativa presente. I modelli didattici sinora sviluppati prevedono sia il livello di apprendimento individuale che di apprendimento collettivo con funzioni diverse ma integrate. Alcuni elementi delle esperienze effettuate nel settore sanitario non sono riusciti, tuttavia, a soddisfare altre, e non secondarie, esigenze. La prima esigenza è che la formazione a distanza favorisca i processi organizzativi concreti; nella gran parte dei casi, la formazione sotto forma di e-learning, come peraltro anche quella di tipo tradizionale, non è risultata essere stata effettivamente utile perché le sue determinanti (finalità e contenuti) sono state scarsamente legate ai processi organizzativi concreti. D’altro canto, la formazione proponendosi di contribuire al miglioramento di tali processi, deve poter incidere sulla qualità delle risorse umane, sui loro saperi pratici, sulle loro prestazioni, sui loro comportamenti, in una parola, sulle loro competenze. Con l’ottica di assolvere a queste esigenze, il CIRM ha ritenuto opportuno rianalizzare le soluzioni già proposte e verificare un loro possibile miglioramento nella logica di una maggior adesione alle realtà da formare e di una maggior comprensione per i saperi taciti, che nelle attività mediche ricoprono un non modesto ruolo. Il Direttore Responsabile |
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