D. Fedele
Cattedra di Malattie del Metabolismo, Servizio di Diabetologia, Ospedale Geriatrico, PADOVA
Era l’estate del 1997 quando su Diabetes Care fu pubblicato (1) il report sui nuovi criteri di classificazione e diagnosi della malattia diabetica elaborati da una commissione di esperti dell’American Diabetes Association (ADA). Da allora numerosi sono stati gli interventi, soprattutto di critica, a tali proposte. Le nuove proposte dell’ADA riguardavano sia la classificazione che i criteri diagnostici. Per la Classificazione furono scelti criteri essenzialmente etiopatogenetici distinguendo il Diabete Tipo 1, quello di Tipo 2, gli altri tipi specifici e il Diabete Gestazionale (GDM). Per il Tipo 1 poi venivano distinti due sottotipi, il più frequente immuno-mediato e quello senza autoanticorpi, per questo definito idiopatico (Tabella I). |