R.M. Dorizzi, M. Pradella
Il primario responsabile anche per il furto dal laboratorio Né primario né aiuto addetto all’impiego di articoli di elevato valore (nella fattispecie prodotti chimici) possono disinteressarsi dell’esigenza di organizzare e di gestire la tenuta e la movimentazione di tali prodotti, con un minimo di regole di elementare prudenza. Di conseguenza, essi non possono non rispondere del furto di tali materiali, perpetrato da ignoti, quando è evidente che i prodotti sottratti erano tenuti in un frigorifero non chiuso a chiave, in un locale al quale aveva accesso il restante personale del reparto e che mancava persino un registro in cui annotare il prelievo e l’entrata dei prodotti in questione. Chi riteneva che i requisiti degli standard di accreditamento (VEQ..., CPA..., SIMeL..., NCCLS GP26...) fossero, come si dice, un “optional”, si sbagliava di grosso. La tenuta corretta delle schede di scaffale e dei registri di carico e scarico è un obbligo implicito nelle norme che regolano le funzioni delle figure professionali e dei livelli dirigenziali, tanto da comportare la responsabilità civile e penale diretta delle conseguenze di omissione. |