P. Cappelletti
Dipartimento di Medicina di Laboratorio, Unità Operativa di Patologia Clinica, Azienda Ospedaliera S. Maria degli Angeli, Pordenone
I profili d’ingresso e di monitoraggio, intesi come gruppo di test praticati in parallelo su tutti i pazienti a prescindere dalla specifica patologia in relazione al ricovero, durante la degenza e in dimissione protetta, animano il dibattito medico fin dagli anni ’60. I motivi a favore sono stati lo svelamento di malattie insospettate, l’effetto psicologico sul paziente e sul medico (medicina difensiva), una linea di base soprattutto preoperatoria, una banca dati per l’evoluzione del paziente, lo studio degli intervalli di riferimento e dei reference change delle popolazioni, la diffusione dell’attenzione alla prevenzione. L’opposizione deriva dal mancato costo/beneficio di un aumentata spesa diretta ed indotta senza miglioramento dell’outcome, né per qualità di assistenza, né per degenze più corte. |