L. Giovanella1, L. Ceriani1, M. Bandera2, S. Garancini1
1Laboratorio Endocrinologia e Marcatori Tumorali 2Divisione di Malattie dell'Apparato Respiratorio Azienda Ospedaliera “Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi” – Varese
Il microcitoma polmonare o carcinoma polmonare a piccole cellule (small cell lung cancer, SCLC) rappresenta circa il 25% delle neoplasie polmonari maligne. Le sue caratteristiche biologiche e cliniche lo differenziano nettamente dalle altre forme neoplastiche polmonari (carcinoma spinocellulare, adenocarcinoma e carcinoma bronchiolo-alveolare, carcinoma a grandi cellule) che, nel loro insieme, sono comprese in una categoria classificativa denominata non-SCLC [1]. Lo SCLC è un tumore di derivazione neuroendocrina, caratterizzato da una elevata aggressività biologico- clinica e, nel contempo, da una marcata sensibilità alla chemioterapia. Tuttavia, a causa del progressivo sviluppo di fenomeni di resistenza, il trattamento chemioterapico determina una regressione della malattia nella quasi totalità dei pazienti ma può essere considerato curativo solo in una modestissima percentuale dei casi. |