A. Tripodi
Centro Emofilia e Trombosi Angelo Bianchi Bonomi, Dipartimento di Medicina Interna, Università e IRCCS Ospedale Maggiore, Milano.
Caro Direttore, leggo con piacere la lettera del Dr. Miconi relativamente all transizione nell’uso del citrato 129 mM-109 mM per raccogliere i campioni di sangue per i test di coagulazione. Ovviamente non posso che trovarmi d’accordo lui nella denuncia delle resistenze al cambiamento. Vorrei brevemente esaminare le ragioni che a mio giudizio rendono difficile la transizione. La scarsa conoscenza delle raccomandazioni internazionali, gioca certamente un ruolo, ma è marginale. Molto di più conta la scarsa attenzione di chi deve occuparsi, a livello locale, del cambiamento e la pigrizia di chi dovrebbe verificare che il cambiamento avvenga. Ë probabile che l’approvigionamento delle provette venga (a torto) considerato alla stessa stregua dell’approvigionamento della cancelleria e, pertanto, gestito al di fuori del laboratorio. Quest’ultimo continua ad usare ciò che gli viene fornito, anno dopo anno, rinunciando così ad esercitare un ruolo di scelta che gli è proprio. |