M. Pradella Laboratorio di Analisi Chimico Cliniche e Microbiologia, Ospedale Civile, Castelfranco Veneto (TV)
K. Michael Parker, Presidente nel 1999 di una delle principali associazioni americane nella medicina di laboratorio, identifica in tre “scene di teatro” ciò che dovrebbe accadere nei prossimi anni (o forse solo mesi) (1). La prima contiene la riduzione dei costi, mediante l’accorpamento dei piccoli servizi in strutture più grandi ed il collegamento di tutti in una rete organizzativa. La seconda rappresenterebbe la decentralizzazione di molti metodi in sedi vicine al letto o all’ambulatorio dove si visita il paziente, affidati a mani meno esperte di quelle dei tecnici diplomati in laboratorio. La terza vede protagonisti i sistemi informatici, veicolo per collegare i laboratori al resto del servizio sanitario, per produrre informazioni finalizzate al controllo dei costi diretti ed al miglioramento dell’efficacia clinica, con riduzione quindi dei costi indiretti. La qualità dei servizi di laboratorio dipende da molti fattori. Lo sforzo della comunità scientifica internazionale per tracciare la via da percorrere per arrivare alla qualità ha prodotto numerosi documenti, a cui si ispirano altrettanti programmi di ispezione, certificazione, accreditamento, miglioramento della qualità. |