G. Fadda Istituto di Microbiologia, Università Cattolica del S. Cuore, Roma
Negli ultimi anni l’introduzione della reazione polimerasica a catena (PCR) e di altre tecniche di biologia molecolare (1) è risultata particolarmente utile per la diagnosi rapida di malattie infettive, soprattutto di quelle sostenute da microrganismi difficili da coltivare mediante le metodiche classiche e per i quali i metodi sierologici non sono disponibili. Nel caso dei micobatteri, l’uso delle sonde e delle tecniche di amplificazione genica hanno permesso di risolvere alcuni problemi diagnostici, connessi alla fisiologia di Mycobacterium tuberculosis, in particolare al suo lento sviluppo. E’ stato così possibile superare i limiti dell’esame colturale e dei tradizionali metodi biochimici di identificazione che, sebbene efficaci, richiedono un notevole dispendio di tempo (4-6 settimane). Le metodiche di biologia molecolare che maggiormente hanno contribuito a questo progresso sono l’analisi mediante sonde di acidi nucleici e le tecniche di amplificazione genica. |