M. Pradella
La lenta, progressiva diffusione dei sistemi qualità e dei loro accreditamenti nei laboratori porta alla luce, tra gli altri, un fenomeno da sempre noto ma mai affrontato seriamente: l'incertezza del controllo di qualità interno (CQI) e la ricchezza in questa materia di luoghi comuni, errati e pericolosi. Il principale luogo comune sul CQI è che sia applicato con naturalezza e facilità sempre e dovunque. Esiste invece documentazione, confermata dall'esperienza, che mentre qualcosa viene applicato laddove la strumentazione automatica lo consente e lo favorisce, molto meno si fa altrove, fino ad arrivare in alcuni "recessi" del laboratorio che si sentono, per così dire, esentati. |