| Immunologia della gravidanza e sua valutazione in laboratorio |
La gravidanza è una condizione clinica che evolve regolarmente anche grazie al determinarsi di un preciso e delicato equilibrio del sistema immunitario. Il feto esprime molecole di istocompatibilità (MHC) sia materne che paterne, tuttavia l’organismo materno non attiva reazioni cellulari immunitarie rivolte contro tale meccanismo di presentazione degli antigeni. Il feto, quindi, è un allotrapianto ben tollerato. D’altro canto, l’immunosoppressione dell’organismo materno è una condizione spinta al punto tale da non causare perdita dei meccanismi immunitari di risposta alle infezioni e di immunosorveglianza nei confronti della trasformazione neoplastica. |
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| Prognostic value of flow-cytometric DNA analysis in breast cancer |
Prognostic value of flow-cytometric DNA analysis in breast cancer V. Petrozza1,2, F. Verna2, L. Lenti2, F. Carpino2 1Department of General Surgery “Paride Stefanini” 2Department of Experimental Medicine and Pathology and University of Rome “La Sapienza” Prognosis of breast cancer is mostly dependent on the biological aggressiveness of the neoplasia. New parameters, including DNA content and cellular cycle of neoplastic cells, are now routinely used to assess malignancy. In this work we have studied the clinical value of flow-cytometric DNA ploidy analysis. Particular attention has been addressed towards establishing if these values give additional information to that of histological examination. Methods. |
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| Alcohol intoxication in the emergency room: effect on some common laboratory tests |
Excessive alcohol consumption and abuse are widely observed around the world and contribute to high health care and social costs in developed as well as in developing countries (1,2). Excessive consumption of alcohol may lead to a variety of gastrointestinal, neurologic, cardiovascular and malignant diseases, being also a high-risk factor in all causes of death (3-5). However, alcohol related diseases are not observed in every individual who drinks hazardous amounts of alcohol. Many changes in biochemical and hematological laboratory values have been observed in habitual heavy drinkers. Some of those tests, such as MCV (6-8), serum GGT (9, 10) and AST (11) have been widely used as markers of alcohol abuse |
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| Monitoraggio di laboratorio dell'esposizione professionale al piombo: utilizzo di indicatori biologici e d'effetto |
La patologia da piombo è conosciuta sin dai tempi antichi, quando Ippocrate (460-355 a.C.) e Paolo di Egina (629-690 a.C.) fornivano accurate descrizioni della sintomatologia della colica saturnina. Oggigiorno l’intossicazione cronica da piombo è di natura prevalentemente professionale (1) e prende il nome di “saturnismo” che si può manifestare come anemia, colica intestinale, ipertensione arteriosa (2), ritardo dei riflessi , danni ai reni (3,4) ed al sistema nervoso e, in casi molto gravi, può causare danni irreversibili al cervello fino a condurre al coma (5-7). Il piombo ha una diffusione ubiquitaria nell’ambiente: si trova nell’aria per inquinamento ambientale, nell’acqua attraverso penetrazione nelle falde acquifere o per cessione dalle tubature, negli alimenti (vino e latte) ed in fonti alternative (polveri domestiche, di strada o dei rivestimenti). |
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| Proposta di linee guida per la diagnosi di laboratorio della malattia celiaca |
La malattia celiaca (MC) è una delle patologie autoimmuni più comuni nei paesi occidentali ed è una condizione clinica che persiste (con rare eccezioni) lungo tutto l’arco della vita. In Europa la prevalenza varia dallo 0.3% al 1% della popolazione generale, con oscillazioni che sembrano essere condizionate più dai modelli degli studi epidemiologici che da reali condizioni ambientali o genetiche (1-3). Percentuali simili di prevalenza a quelle europee sono riportate nelle popolazioni nord-americane e australiane (4); recenti studi hanno evidenziato un’alta prevalenza anche nelle popolazioni nord-africane, con punte del 5-6% nelle popolazioni del Sahara occidentale (5). La MC è caratterizzata da un danno immunomediato della mucosa intestinale innescato dalla alimentazione con cereali quali frumento, orzo e segale. |
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| Una osservazione elettroforetica poco frequente:lo sdoppiamento della transferrina |
La transferrina è una b-globulina che ha la funzione di trasportare il ferro nel plasma. La sua localizzazione nella frazione delle b-globuline risale al 1933. La sua identificazione mediante elettroforesi al 1941, e la sua funzione fisiologica fu scoperta da studi indipendenti di Hulmberg e Laurell (1945) e di Shade e Caroline (1946). Nel 1957 vengono scoperte le prime varianti genetiche nella struttura di questa molecola (1). La transferrina è una glicoproteina di peso molecolare di 79.570 Daltons, composta di una singola catena polipeptidica di 679 aminoacidi (2) che si avviluppa in due compatte regioni strutturali, o domini, ognuno dei quali accoglie in un sito specifico di legame un atomo di ferro ferrico (Fe+++) (3); recenti analisi ai raggi X di un singolo cristallo di transferrina hanno rivelato che i siti di legame per il ferro sono costituiti da due gruppi fenolici (tirosina), uno azotato (istidina), ed un ossigeno carbossilato (aspartato) con carbonato (Figura 1) (4). |
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Il governo clinico dei laboratori
Secondo Carmignoto, la struttura complessa di un laboratorio ha invece bisogno di un oculato gestore delle risorse economiche (“manager”), di un facilitatore dello sviluppo umano e professionale (“leader”) riconosciuto ed accettato dall’intero staff, accanto ad un professionista di alto livello, pronto a sottoporre sé stesso e la propria struttura a tutte le verifiche necessarie (anche a quelle non necessarie, volontarie). La situazione ideale sarebbe che queste caratteristiche si trovassero riunite nella stessa persona: ciò permetterebbe di non sconvolgere la tradizionale architettura del reparto ospedaliero disegnata dal DPR 128/69 e dal DPR 761/79, ripresa con alcune modificazioni dal d.lgs 502-517/93 anche dopo l’aggiornamento del d.lgs 229/99.. Giavarina espone invece una visione del tutto opposta, che individua nella “autorità diffusa” un motore per il progresso della struttura intera. |
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