M. Carta
Laboratorio di Chimica clinica ed Ematologia Ospedale “S. Bortolo”, Vicenza
Il ferro rappresenta un paradosso per le cellule viventi, dal momento che è essenziale per moltissimi processi metabolici, ma possiede anche effetti potenzialmente deleteri. Quindi l’organismo è impegnato da un lato a mantenere la concentrazione di ferro libero ai livelli più bassi possibili, ma contemporaneamente a garantire quel ferro necessario alla sintesi delle emoproteine e delle altre molecole contenenti ferro. Questo è possibile grazie alla presenza di meccanismi sofisticati che regolano l’omeostasi del ferro a diversi livelli (1). Tre sono le proteine fondamentali che agiscono in sequenza per rendere il ferro disponibile per il metabolismo cellulare: la transferrina (Tf), il recettore della transferrina (TfR) e la ferritina. |