P. Decuzzi1,2,3, G. Cuda2, P. Tagliaferri2, S. Venuta2, M. Ferrari3
1 Centro di Eccellenza per la Meccanica Computazionale, Politecnico, Bari 2 Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, Università degli Studi “Magna Græcia”, Catanzaro 3 Heart and Lung Research Institute, Ohio State University, Columbus OH, USA L’impiego di nano/micro particelle come mezzo per la veicolazione di farmaci tramite il sistema circolatorio offre vantaggi enormi se confrontato con le tradizionali modalità di somministrazione. Infatti, la ottimale ‘progettazione’ di una particella per lo smart drug delivery garantisce elevata selettività - raggiungere ed aderire esclusivamente alle cellule ‘malate’ -, elevata efficacia - impiegare il minimo numero possibile di particelle -, e bassa tossicità - somministrare il farmaco in dosi precisamente controllate. Questo obbiettivo può essere raggiunto solo integrando le conoscenze derivanti dalle scienze mediche, farmacologiche, nano- e biotecnologie, e dalle scienze ingegneristiche, organizzando gruppi di ricerca fortemente interdisciplinari e multidisciplinari. La collaborazione fra la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi ‘Magna Grecia’ di Catanzaro, l’ Heart and Lung Research Institute dell’Ohio State University ed il Centro di Eccellenza per la Meccanica Computazionale del Politecnico di Bari costituisce probabilmente il primo esempio italiano. |