A. Tripodi, V. Chantarangkul
Centro Emofilia e Trombosi Angelo Bianchi Bonomi, Dipartimento di Medicina Interna, Università e IRCCS Ospedale Maggiore, Milano, Italia Gli esercizi di Valutazione Esterna della Qualità (VEQ) hanno, fra gli altri, lo scopo di fornire all’organizzatore e quindi indirettamente al laboratorio, informazioni utili per la standardizzazione metodologica e per la scelta delle procedure analitiche idonee ad indagare in maniera efficace le condizioni cliniche oggetto dello studio di laboratorio. Metodi. Analisi dei dati di tre Esercizi VEQ in coagulazione organizzati dal CISMEL nei quali i partecipanti hanno misurato su tre plasmi i livelli di proteina S e la resistenza alla proteina C attivata. Risultati. Tre esercizi consecutivi VEQ dimostrano come la presenza della mutazione del fattore V Leiden può portare ad una sottostima importante dei livelli di proteina S misurata con metodo funzionale coagulante. Gli stessi esercizi documentano come il metodo per la resistenza alla proteina C attivata su plasma diluito in plasma carente di fattore V sia altamente specifico per la mutazione Leiden. Conclusioni. Gli esercizi di VEQ eseguiti in cieco su un campione di laboratori rappresentativo della situazione nazionale confermano due dati importanti e permettono di disegnare una strategia diagnostica ottimale per il paziente trombofilico. |