Nel 1990 il Comitato Nazionale per la Telemedicina, istituito con D.M. del MURST descrive la telemedicina come "una particolare modalità di erogazione dell'assistenza sanitaria, che permette di fornire servizi di diagnosi ed assistenza medica integrata, superando i vincoli della distribuzione territoriale delle competenze, della distanza tra esperto ed utente e della frammentazione temporale dell'intervento sul singolo assistito". Oggi la telemedicina si pone come mezzo tecnologico atto a superare i vincoli della distribuzione dell'informazione e delle competenze, facendo da ponte tra sistemi informativi diversi, raccogliendo dati disomogenei (dati anagrafici, immagini , suoni) ed aggiungendo ai dati un contributo, una consulenza o una finalità esterna, sfruttando sistemi di trasmissione e tecnologie atti all'erogazione del servizio (linee dedicate, satelliti, internet, reti telefoniche, reti di distribuzione digitale del segnale).