N. Balossino1, G. Geminiani2, L. Latini Corazzini2, M. Lucenteforte1, S. Siracusa1
1Dipartimento di Informatica, Università di Torino 2Dipartimento di Psicologia, Università di Torino In ambito neuropsicologico, lo studio del disorientamento topografico in soggetti con lesioni cerebrali, trae innegabili vantaggi dall’utilizzo di ambienti virtuali. La sperimentazione, che consiste nel sottoporre i soggetti con lesioni cerebrali differentemente localizzate ad una batteria di test, permette infatti di valutare le abilità visiospaziali dei soggetti stessi e di monitorarne il comportamento. Ciò significa che è poi possibile definire in modo accurato protocolli di valutazione clinica e predisporre eventuali interventi riabilitativi. Un esperimento è caratterizzato da: a) ambiente di input: viene definito l’ambiente virtuale in cui il soggetto deve svolgere un compito assegnatogli; b) ambiente di output: vengono registrati i dati associati allo svolgimento del compito. |