Nello Balossino, Maurizio Lucenforte, Simona Siracusa
Università di Torino, Facoltà di Scienze Naturali Fisiche Naturali
Nell’articolo viene proposto come metodo di descrizione biometrico dell’orecchio la sua impronta, cioè la rappresentazione grafica dell’evoluzione nella forma e nelle dimensioni delle parti costituenti, ottenuta con strumenti informatici. Vengono anche riportati a titolo esemplificativo alcuni risultati sperimentali. Lo scopo è di indicare ai consulenti della magistratura l’utilizzo dell’impronta dell’orecchio come strumento di formulazione o raffinamento del giudizio identificativo sia nel caso dell’analisi del volto sia in quello della sola considerazione delle caratteristiche morfologiche dell’orecchio stesso. Come noto, il processo di identificazione si pone lo scopo di definire il grado di coincidenza delle caratteristiche anatomiche rilevabili in un individuo, messe a confronto con quelle di altri soggetti: si tratta quindi di una comparazione del tipo uno a molti. |