F. Amenta
Dipartimento di Medicina Sperimentale e Sanità Pubblica Università di Camerino
Al giorno d’oggi la tecnologia rende disponibili numerosi mezzi sia in termini di apparecchiature, che di possibilità di trasferimento di dati nel settore della sanità elettronica e, principalmente, della telemedicina. Tuttavia le iniziative di formazione universitaria nel settore sono ancora frammentarie. Situazione, questa, che potrebbe riflettersi negativamente nei confronti di un’ utenza potenzialmente non garantita da professionisti in possesso di un adeguato background formativo. Basti citare, a titolo di esempio, la gestione del pronto soccorso/accettazione di un ospedale virtuale. Nell’ ospedale reale, la figura professionale con cui l’ utente del servizio entra in contatto è l’ infermiere che ha il compito del triage, ovvero la selezione tra più persone che necessitino di assistenza di quelle per le quali è importante portare il primo soccorso più rapidamente, differendo l’ intervento per le altre che presentino situazioni meno compromesse. Chi in un ospedale virtuale potrà avere questo compito? |