Nella diagnostica clinica quasi tutta la strumentazione (dalla più semplice come ECG, ECO, ecc. alla più complessa TAC, RMN, ecc.) è di tipo digitale, cioè fornisce dati che possono essere archiviati, elaborati, refertati e, cosa più importante, trasmessi da una struttura sanitaria ad un'altra o anche a casa del paziente. La comunicazione e la trasmissione di dati sanitari ed il loro utilizzo, ai fini di consulto o diagnosi a distanza, costituiscono l'oggetto della Telemedicina (che può essere considerata una delle reti dell'assistenza socio-sanitaria e del welfare), in grado di supportare tecnicamente la continuità di cura (diagnosi, terapie, riabilitazione, ecc.). Grazie all'uso sempre più diffuso delle tecnologie ICT, oggi si può parlare di “sanità elettronica” (e-health) per svolgere meglio i servizi medici entro e fuori gli ospedali. Occorre però disporre di un'adeguata infrastruttura di rete (cablaggi, banda larga, ecc.) su tutto il territorio regionale e nazionale, in particolare nelle aree periferiche, carenti di centri clinici di eccellenza. Il settore sanitario ha da sempre tratto giovamento dalle innovazioni tecnologiche per migliorare le proprie attività. |