Presupposti scientifici e sanitari del progetto di ricerca ed eventuali dati preliminari In Italia all'inizio del 2000 la popolazione residente era di circa 57.500.000 (il 48,5% maschi ed il 51,5% femmine), di cui gli anziani (+ di 65 anni) circa il 18%. L’ età anziana comporta un’ incidenza di multipatologie croniche e di disabilità , per cui occorre adeguare i servizi socio-sanitari a queste evoluzioni demografiche ed epidemiologiche (cardiopatie, diabete, patologie neurologiche ecc.). Il Servizio Sanitario Nazionale trasferisce alle Regioni la piena responsabilità di programmazione e gestione dell’ assistenza sanitaria (accordo Stato-Regioni dell’ agosto 2001 e riforma costituzionale approvata dal referendum consultivo popolare). Ai Comuni competono interventi socio-sanitari a livello locale, appoggiandosi anche sulle strutture delle ASL (Attività Socio– Sanitarie Integrate – ASSI). Il Piano Sanitario Nazionale 2002 prevede di “ creare una rete integrata di servizi sanitari e sociali per l’ assistenza ai malati cronici, agli anziani e ai disabili” per rispondere alle loro esigenze anche a domicilio. Anche i Piani Sanitari Regionali mettono in risalto l’ assistenza domiciliare socio-sanitaria alle persone anziane e con difficoltà . L’ assistenza domiciliare o health-care può essere meglio supportato dall’ uso intensivo di sistemi informatici e telematici, ovvero dall’ applicazione dell’ ICT (Information and Communication Technology). Un forte sviluppo della Telemedicina può permettere di gestire e trasmettere a distanza informazioni socio-sanitarie e dati clinici anche di tipo multimediale. I sistemi di telemedicina in questo settore possono suddividersi in: Sistemi di telesoccorso (indicato a volte come teleallarme), principalmente in condizioni d’ emergenza. Sistemi di teleassistenza, che assicurano un contatto continuo con l’ utente, cconsentendo una prevenzione anche sanitaria. |